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Nuova Pulichimica, dalla vendita delle idropulitrici ai servizi e alla logistica. Intervista a Gaetano Maluberti

“La nostra azienda è molto cambiata negli anni: nel 1984, quando siamo nati con il nome di Pulichimica Industriale, vendevamo idropulitrici. Oggi Nuova Pulichimica è un’impresa di logistica e servizi.”

Così il presidente Gaetano Maluberti riassume la storia di Nuova Pulichimica, azienda associata al Comitato Ecodistrict Parma, in un’intervista sul sito di Cittalab, il consorzio di 40 aziende della Spip anch’esso parte del Comitato.

“L’azienda fu fondata da mio fratello Massimo; io sono arrivato nel 1998. Abbiamo iniziato in un periodo in cui le macchine per la pulizia, le cosiddette lavasciuga pavimenti, ancora non esistevano in Italia. Stavano prendendo piede negli Stati Uniti, mentre da noi c’era poco ed era tutto d’importazione americana. Partimmo facendo una dimostrazione in un salumificio con una di queste macchine che avevamo scoperto. L’esito fu ottimo, e così cominciammo a venderle ai salumifici e ai prosciuttifici di tutta la zona.”

Quindi avete iniziato a vendere macchine per la pulizia…

“Sì, ma anche a fornire un servizio di assistenza. Poi siamo passati dall’avere come clienti principalmente salumifici e prosciuttifici ad affiancare imprese di pulizia di Parma come Multiservice, Colser e Pulixcoop. Da lì abbiamo iniziato a distribuire detergenti, soprattutto per le pulizie all’interno degli ospedali.

Il terzo passaggio è stato quello di diventare partner delle imprese di pulizia, cioè gestori dei loro magazzini, come avevamo imparato osservando quanto accadeva all’estero nel nostro settore: raccoglievamo le esigenze dei magazzini e consegnavamo direttamente i materiali, posizionandoli sugli scaffali.

Oggi supportiamo le aziende anche sui cantieri, verificando la tipologia dei pavimenti e suggerendo i prodotti più adatti, oltre a fornire formazione al personale sulle nuove modalità di pulizia.

Mio figlio Giovanni ha dato una svolta tecnologica e informatica all’azienda, creando un collegamento diretto con le imprese di pulizia che ci consente di lavorare in modo più efficiente.”

Nel settore del cleaning quanto conta oggi la sostenibilità ambientale?

“Tantissimo. Nelle gare d’appalto i punteggi più alti vengono assegnati ai prodotti ecosostenibili. Il nostro è un settore molto sensibile al tema della sostenibilità e richiede certificazioni per ogni prodotto.

L’Italia è molto avanti nella produzione di attrezzature e macchine per il cleaning, con una particolare attenzione alla riduzione dei consumi e all’utilizzo di materiali riciclati. Basti pensare che le fiere più importanti del mondo dedicate alla pulizia professionale si tengono proprio a Milano e ad Amsterdam, con cadenza biennale.

Possiamo dire che la tecnologia è andata incontro alla sostenibilità. Negli ultimi anni, soprattutto nel campo delle attrezzature, si è affacciata con forza la concorrenza cinese, in particolare nei prodotti monouso, come ad esempio i guanti.”

Siete poi entrati anche nel settore dell’antinfortunistica.

“Sì, quattro anni fa abbiamo rilevato la Belli Antinfortunistica, che abbiamo rinominato Nuova Belli Antinfortunistica. Si trova anch’essa all’interno di Cittalab. L’azienda vende abbigliamento e materiale per la sicurezza sul lavoro ed è seguita soprattutto da mio figlio. Siamo molto soddisfatti dei risultati che sta raggiungendo.”

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