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Bio Rotonde: la rotatoria che diventa laboratorio di biodiversità

Una rotatoria aziendale trasformata in un piccolo ecosistema urbano, dove insetti impollinatori, piante aromatiche ed un bee hotel diventano protagonisti di un progetto scientifico.

È Bio Rotonde, l’iniziativa di Citizen Science lanciata dalla Cooperativa La Giovane con il patrocinio dell’Università di Parma e dell’esperto naturalista Guido Sardella, Coordinatore dell’Oasi WWF dei Ghirardi di Borgotaro. Il progetto ha preso ufficialmente il via il 1° aprile 2026.

[leggi l’intervista del presidente della Giovane Ginetto Donati]

Un micro–habitat che racconta il territorio. L’idea è semplice e innovativa allo stesso tempo: osservare in modo sistematico la vita che popola la rotatoria comunale di via Forlanini curata da La Giovane unitamente ad aree aziendali, allestite con essenze aromatiche ed un rifugio per insetti utili. Un luogo di passaggio che diventa così un punto di osservazione privilegiato per capire come la biodiversità possa svilupparsi anche in spazi urbani ridotti.

A garantire solidità metodologica e qualità dei dati ci sono due partner d’eccezione: l’Università di Parma – definisce i protocolli di monitoraggio, supervisiona le attività e valida i dati raccolti e Guido Sardella (coordinatore dell’Oasi WWF dei Ghirardi) che offre consulenza naturalistica e supporta l’identificazione delle specie osservate. Un lavoro congiunto che unisce rigore scientifico e divulgazione accessibile.
Bio Rotonde è un progetto aperto: dipendenti della cooperativa ma anche cittadini, appassionati di natura o semplici curiosi possono partecipare alle attività di monitoraggio.

L’obiettivo è trasformare l’osservazione quotidiana in conoscenza condivisa, rafforzando il legame tra persone, territorio e ambiente. Un modo concreto per avvicinare la comunità ai temi della biodiversità. Gli obiettivi di questo progetto sono molteplici: ambientali tra cui valutare l’efficacia delle piante aromatiche e del bee hotel come supporto alla biodiversità; sociali tra cui promuovere la partecipazione attiva attraverso attività semplici e accessibili; di rendicontazione, raccogliere dati utili per report ambientali, bilanci di sostenibilità e certificazioni.

Le osservazioni sono svolte almeno tre volte alla settimana, per garantire una raccolta dati costante e rappresentativa e sono registrate tramite iNaturalist, piattaforma internazionale che permette l’identificazione assistita delle specie, la geolocalizzazione delle osservazioni, la condivisione con la comunità scientifica e l’archiviazione strutturata e verificabile.

Le Fasi operative si sono articolate partendo dalla formazione di alcuni dipendenti della Cooperativa La Giovane su riconoscimento degli insetti, sull’uso dell’app e sui protocolli di osservazione per procedere poi ai monitoraggi periodici nella rotatoria e la validazione dei dati da parte dei Professori e ricercatori dell’Università di Parma e del coordinatore dell’Oasi dei Ghirardi; per ultimo l’analisi e la restituzione dei risultati.

Bio Rotonde non è solo un progetto di monitoraggio: è un invito a osservare con più attenzione ciò che ci circonda. Una rotatoria può diventare un luogo di scoperta, un punto di incontro tra scienza e comunità, un piccolo tassello di un cambiamento più grande. Se la biodiversità è un valore da proteggere, allora ogni gesto conta — anche il più semplice, come fermarsi un attimo a guardare chi abita i nostri spazi. Bio Rotonde nasce proprio da qui: dall’idea che la cura dell’ambiente comincia dalle persone e dai luoghi che viviamo ogni giorno.

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