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Intervista – Ombretta Sarassi: “Il Comitato ha fatto tanti passi avanti, tanti ne rimangono ancora da fare”

La fine dell’anno è tradizionalmente tempo di bilanci, di cosa si è fatto, di cosa si vuole fare, di cosa è andato bene, di cosa poteva andare meglio.

Con la presidente Ombretta Sarassi abbiamo fatto il bilancio del Comitato Spip.

Il 2 gennaio arriverà allo Spip la prima corsa del nuovo autobus numero 16. Un bel traguardo.

Siamo arrivati a questo risultato (leggi) in un tempo lungo, se visto con gli occhi di un imprenditore, ma relativamente breve se si considerano i passaggi istituzionali che è stato necessario compiere con il Comune di Parma e le società di trasporto pubblico Smtp e Tep.

Possiamo dire, senza dubbio alcuno, che questa nuova linea 16 rappresenta un positivo esempio di collaborazione pubblico-privato.

Siamo partiti raccogliendo dati sulle necessità di mobilità dei lavoratori dello Spip, poi abbiamo concordato con il Comune la realizzazione della linea e definito, inseme a Smtp e Tep, l’itinerario sulla base delle esigenze emerse.

Il grado di utilizzo della linea sarà monitorato ogni tre mesi, così da poter apportare eventuali modifiche al tragitto e agli orari sulla base dei riscontri raccolti. Saranno gli stessi imprenditori a tenerci informati: l’obiettivo è offrire un servizio sempre migliore.

Il degrado di alcune aree, in particolare, è ritenuto da molti il problema principale dello Spip. A riguardo cosa state facendo?

Siamo intervenuti, ma il problema è ancora lontano dall’essere completamente risolto. Possiamo però dire di aver bloccato l’avanzare del degrado, che non è ulteriormente cresciuto.

Nel tratto finale di via Keplero abbiamo rimosso e portato a smaltimento una discarica a cielo aperto composta da rifiuti abbandonati di ogni tipo (leggi).

Siamo impegnati nella realizzazione di parcheggi per i camion dotati dell’attrezzatura minima necessaria per una sosta dignitosa, anche notturna o nei fine settimana, che rispetti il lavoro indispensabile dei camionisti senza trasformarsi in bivacchi.

Insieme alle istituzioni abbiamo individuato un’area sulla quale installare stalli per i camion, alcuni arredi urbani, bagni, qualche panchina e i cassonetti per i rifiuti. Non sarà un processo brevissimo, ma siamo determinati a portare a termine questo progetto.

Degrado e sicurezza vanno spesso di pari passo…

E’ vero. Abbiamo collocato 31 telecamere nei punti strategici del quartiere industriale, individuati in accordo con l’Amministrazione comunale. Le telecamere sono funzionanti da più di un anno..

In cosa consiste l’accordo tra Comitato, Camst e Scuola Edile?

È un bellissimo progetto che vedrà gli alunni della Scuola edile costruire alcune sedute e alcuni tavoli nell’area verde adiacente alla mensa Camst.

Per il quartiere sarà un intervento di abbellimento; per i lavoratori un’ulteriore occasione di relax; per i ragazzi della scuola il riconoscimento concreto del loro lavoro e della loro crescita professionale, perché le opere realizzate non verranno smantellate e rimarranno a disposizione di tutti.

Un’altra opportunità di svago e di allenamento, a disposizione gratuita di chiunque sia interessato, è rappresentata dall’area fitness all’aperto che abbiamo realizzato all’interno dello spazio verde delimitato da via Moneta e via Nobel (leggi).

Parliamo del Comitato. Quante sono oggi le aziende associate?

Continua a crescere il numero delle aziende aderenti al Comitato: da novembre 2024 le adesioni sono aumentate del 46%. Oggi siamo in 57. Più cresce il numero delle aziende che si uniscono a noi, più si rafforza l’unità di intenti e più il rapporto con gli enti pubblici diventa rappresentativo e concreto.

Stiamo procedendo ad all’individuazione di “referenti di area” del Comitato, per renderlo sempre più capace di intercettare i problemi e proporre soluzioni nelle diverse aree dello Spip.

Colgo l’occasione per augurare a tutti voi e alle vostre famiglie un buon Natale e un 2026 ricco di soddisfazioni per le vostre famiglie, le vostre aziende e per tutta la nostra area industriale.

Andrea Marsiletti

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