Toscani Impianti Elettrici è una primaria azienda del settore in provincia di Parma, oltre che associata al Comitato Ecodistrict di Parma.
Abbiamo intervistato Marco Toscani, fondatore dell’azienda, e il figlio Pietro.
Quando è nata e quali sono le attività di Toscani Impianti Elettrici?
La nostra azienda nasce nel 1994 come piccola impresa artigiana individuale che svolge lavori di installazione e manutenzione di impianti elettrici e quadri su macchine industriali conto terzi.
Nel 2007 l’azienda comincia ad ampliarsi e a specializzarsi nella costruzione e nella manutenzione di cabine elettriche di media e bassa tensione, nelle manutenzioni generali di aree produttive e uffici, nelle prove con termocamere, avvalendosi di un registro di manutenzione redatto direttamente da Toscani Impianti su misura per il cliente, e infine nei calcoli illuminotecnici.
Il nostro core business resta comunque quello delle installazioni e delle manutenzioni degli impianti elettrici, con un servizio di assistenza dedicato. Siamo strutturati per eseguire manutenzioni programmate e concordate con il cliente. Abbiamo la capacità e i mezzi per interventi rapidi e tempestivi in caso di malfunzionamenti o interruzioni sugli impianti. Dal cambio di una lampadina al rifacimento di tutto l’impianto. Il pronto intervento è il nostro punto forte.
Oltre a ciò, progettiamo e realizziamo impianti di allarme, videosorveglianza e antenne, posa di cavi dati e fibra ottica, impianti con monitoraggio attraverso sistemi di controllo accessi.
Come mai avete deciso di aderire al Comitato Ecodistrict SPIP?
Lavoriamo per tante aziende dello SPIP, quindi abbiamo, da tempo, legami forti con il quartiere industriale. Una sera abbiamo risposto all’invito della presidente Sarassi a partecipare a un incontro al Teatro Regio e l’abbiamo conosciuta. Ci ha subito convinto della necessità di un impegno diretto delle aziende per la riqualificazione dell’area dal punto di vista della sostenibilità, della mobilità e della socialità.
La Toscani ha deciso di puntare molto sui giovani.
Sì, la nostra è una squadra composta soprattutto da under 30, energica e collaborativa, guidata e organizzata da persone di più lunga esperienza che conoscono bene l’azienda e la sua storia. Ci piace appassionare i giovani a questo lavoro.
Alcuni ragazzi sono stati assunti appena diplomati e li abbiamo formati sul campo, andando nei cantieri insieme a loro e mostrando come si lavora. Poi c’è la formazione periodica fatta in sede, fondamentale per la sicurezza e l’innovazione nelle attrezzature e nelle soluzioni.
Cerchiamo di fare scelte di qualità, sia per quanto riguarda i contratti da acquisire sia per il clima aziendale, con un fondamento imprescindibile: prima di ogni cosa ci deve essere la cultura del lavoro e del rispetto, come ci hanno insegnato in famiglia. AM
