Prosegue il percorso verso la neutralità climatica attraverso il progetto Horizon finanziato da NetZeroCities, un’iniziativa europea che unisce le città di Parma, Bergamo, Prato e Roma Capitale. Sotto il coordinamento tecnico-scientifico di AESS, il progetto punta a trasformare i distretti produttivi in modelli di sostenibilità attraverso lo scambio di buone pratiche e interventi tecnici mirati sui territori coinvolti.
Il cuore operativo del progetto a Parma è l’Ecodistrict (Ex-Spip), un comparto che ospita circa 150 aziende e che funge da modello per testare soluzioni concrete di transizione ecologica. In quest’area, l’Amministrazione ha trasformato gli impegni del Contratto Climatico in azioni pratiche, partendo da uno studio dettagliato sui tetti dei capannoni. Questa analisi, denominata Master Plan Fotovoltaico, ha rivelato la possibilità di installare nuovi impianti per oltre 25 megawatt di potenza, una cifra che permetterebbe di raddoppiare l’energia solare attualmente prodotta nel distretto. Grazie alla collaborazione con l’agenzia AESS, questo innovativo metodo di mappatura verrà esteso a tutte le altre zone produttive della città.
Il progetto punta anche a favorire la collaborazione tra imprese attraverso la creazione di una Comunità Energetica di Distretto, con l’obiettivo di renderla operativa entro la fine del 2026. Insieme alla Fondazione CER Parma 2030, si sta costruendo un sistema che permetterà alle aziende di scambiarsi l’energia prodotta e di reinvestire i risparmi e gli incentivi in miglioramenti per l’intera area industriale. A questa strategia si aggiunge lo studio del sottosuolo nella zona nord della città: il Masterplan Idrogeotermico fornisce infatti dati certi sul calore naturale disponibile, offrendo alle imprese una fonte di energia rinnovabile alternativa e costante per le proprie attività.
Per garantire che queste innovazioni diventino parte integrante della cultura aziendale, tra giugno e settembre verrà attivato un percorso formativo focalizzato sulla gestione efficiente dell’energia. Il corso, basato sugli standard internazionali ISO 50001, è nato per le realtà dell’Ecodistrict ma aperto a tutte le imprese della provincia grazie alla sinergia con UPI e GIA. L’obiettivo è fornire competenze tecniche per ridurre gli sprechi e ottimizzare i consumi, promuovendo una gestione energetica più consapevole.

“La transizione ecologica è una sfida culturale, economica e generazionale che richiede visione condivisa, alleanze territoriali e capacità di costruire modelli concreti di sostenibilità. In questo percorso l’Ecodistrict SPIP è protagonista di una nuova idea di sviluppo urbano e industriale, capace di investire su rigenerazione, innovazione e sostenibilità, proponendosi come modello industriale per l’intero territorio. Parma, grazie alla capacità di lavorare insieme che è alla base del contratto climatico di città, è parte attiva del cammino europeo verso la neutralità climatica” ha dichiarato il Sindaco Michele Guerra.
“Parma mette a disposizione del proprio sistema produttivo strumenti di analisi e pianificazione senza precedenti. Grazie a questo lavoro, le imprese dell’Ecodistrict conoscono il proprio potenziale energetico, dalla capacità fotovoltaica alle risorse idrogeotermiche, e hanno un percorso tracciato per costituire una comunità energetica d’avanguardia. La nostra priorità è trasformare gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030 in opportunità concrete di risparmio e innovazione per il territorio” commenta Gianluca Borghi, Assessore alla Sostenibilità Ambientale ed Energetica.
“Stiamo provando a realizzare un sogno: passare dal quartiere Spip all’EcodDstrict Parma. La comunità energetica del nostro quartiere industriale è un ulteriore passo in questa direzione. Un sogno che sarebbe un fiore all’occhiello non solo per le imprese qui insediate ma per tutta Parma, e anche fuori dalla nostra provincia” ha dichiarato Ombretta Sarassi, presidente del Comitato EcoDistrict Parma. Il consigliere di amministrazione del Comitato Giulio Schiaretti ha illustrato il progetto CER dal punto di vista degli imprenditori, analizzando costi e benefici ed evidenziando tutti i vantaggi: “Un ringraziamento particolare a Crédit Agricole Italia per il suo contributo nel sostenere la trasformazione del quartiere SPIP, mettendo a disposizione strumenti finanziari e competenze per rendere realizzabili gli interventi di efficienza energetica, sviluppo delle rinnovabili e promozione delle Comunità Energetiche.”
Ha concluso l’incontro il vicepresidente della Regione Emilia Romagna Vincenzo Colla: “L’Ecodistrict di Parma è un esempio di come si fa sistema. La nostra Regione ha dimostrato negli anni che quando fa sistema è una lepre, quando ognuno va da solo è un puntino nel mondo.”
