Il Comune di Parma accoglie con favore la decisione della Regione Emilia-Romagna di chiedere a RFI (Rete Ferroviaria Italiana) di inserire una nuova fermata ferroviaria nell’area industriale SPIP sulla linea Parma–Brescia tra le opere di interesse regionale.
Il Comitato Ecodistrict Parma è dall’inizio un promotore del progetto (leggi intervista a Corrado Chiesa)
Dove si trova e come funzionerà
La nuova fermata sorgerà a circa 6 km dalla stazione di Parma e a 4 km da quella di Torrile. Il progetto, previsto dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) recentemente approvato, prevede la creazione di un marciapiede con accesso sul lato est della linea ferroviaria, un parcheggio di interscambio e un’area coperta per le biciclette.
I numeri: 45.000–48.000 passeggeri l’anno
Le stime, elaborate incrociando i dati delle scatole nere dei veicoli privati, i piani di spostamento casa-lavoro e i dati ISTAT sugli addetti delle aziende dello SPIP, indicano un bacino potenziale di 45.000–48.000 passeggeri all’anno — un numero superiore a quello registrato da diverse fermate già attive sulla stessa linea.
Parte di una strategia più ampia
La nuova fermata si inserisce nell’impegno dell’Amministrazione per ridurre l’uso dell’auto privata da parte dei lavoratori del distretto industriale. In questa direzione si muove anche la linea urbana 16, nata dalla collaborazione tra Comune, TEP e Consorzio SPIP: attiva da gennaio, collega ogni giorno la Stazione Ferroviaria di Parma direttamente allo SPIP, con centinaia di lavoratori che già la utilizzano quotidianamente.
“La decisione della Regione è un passo concreto verso una mobilità più accessibile per migliaia di lavoratori. Lo SPIP è uno dei poli produttivi più importanti del territorio, facilitarne l’accesso è strategico per renderlo sempre più competitivo” commenta Gianluca Borghi, Assessore Sostenibilità Ambientale ed Energetica, all’Agricoltura e alla Mobilità. “Si tratta di una risposta calibrata su dati reali, che si andrebbe ad aggiungere alla nuova linea 16 del TPL, da gennaio è utilizzata ogni giorno da centinaia di lavoratrici e lavoratori dello SPIP. Stiamo costruendo un sistema di mobilità che sia davvero competitivo per chi lavora nel distretto. L’obiettivo è dare alle imprese e ai lavoratori dell’area una connessione all’altezza di un polo produttivo di questa rilevanza.”
