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Intervista – Giulio Schiaretti: “Verso la comunità energetica dello Spip”

In vista dell’incontro del 7 maggio dedicato alla realizzazione di una comunità energetica allo Spip, abbiamo intervistato Giulio Schiaretti, amministratore delegato di Salvatore Robuschi Pumps.

Nel suo ruolo di consigliere di amministrazione del Comitato Ecodistrict Parma, Schiaretti si occupa in particolare di sostenibilità ambientale. Insieme al Comune di Parma, il Comitato sta portando avanti il progetto NZD (Net Zero District), con l’obiettivo di creare una comunità energetica (CER) allo Spip, ovvero un polo di sostenibilità ed economia circolare.

Cos’è una comunità energetica?

Nel nostro caso si tratta di un insieme di imprese che si organizzano per produrre, condividere e consumare energia da fonti rinnovabili a livello locale. In parole semplici, è come un “gruppo di vicini” che installa impianti – generalmente pannelli fotovoltaici –, produce energia pulita, la condivide tra i membri e riduce i costi in bolletta.

L’energia non consumata immediatamente da chi la produce viene distribuita agli altri membri della comunità a un costo inferiore, mentre lo Stato riconosce incentivi economici per quella immessa in rete.

Gli attori principali del progetto sono quindi tre: il Comitato Ecodistrict, la Fondazione CER e i soci.

Il 7 maggio si parlerà proprio di questo?

Esatto. Il Comitato Ecodistrict, insieme al Comune di Parma, alla EU Mission e alla Regione Emilia-Romagna, ha organizzato un momento di confronto tra imprenditori e istituzioni sullo stato di avanzamento del progetto NZD, sulle attività in ambito energetico e sulle buone pratiche da sviluppare.

Qual è il programma dell’evento?

La giornata inizierà alle ore 9 presso l’azienda Max Streicher, con una visita all’impianto idrogeotermico. Si tratta di un sistema che sfrutta il calore naturale del sottosuolo e delle acque sotterranee per il riscaldamento e il raffrescamento degli edifici. Il sopralluogo sarà guidato dal geologo Fabio Molinari, che illustrerà anche il masterplan del potenziale idrogeotermico dell’intera area del distretto.

Dalle 10.30 alle 12, presso Opem, si terrà una tavola rotonda con gli interventi di AESS, che presenterà il masterplan fotovoltaico, e della Fondazione CER Parma 2030, che approfondirà le opportunità offerte dalle comunità energetiche di distretto. Crédit Agricole e Harley & Dikkinson interverranno invece sulle soluzioni finanziarie per l’efficienza energetica.

Dalle 12 alle 13.30 sono previste le conclusioni, con gli interventi del sindaco di Parma, dell’assessore regionale Colla e del direttore generale di Crédit Agricole.

Quali altre attività state portando avanti?.

Proporremo alle aziende del distretto interessate quattro sessioni formative dedicate alla certificazione ISO 50001. Questa norma aiuta a ridurre i consumi energetici, migliorare l’efficienza e abbattere costi ed emissioni, promuovendo un miglioramento continuo delle prestazioni energetiche.

Stiamo infine valutando l’organizzazione di un momento formativo dedicato alla certificazione ambientale ISO 14001 di distretto.


[leggi anche: Intervista – Corrado Chiesa: “E’ molto incoraggiante l’avvio della linea 16 che collega lo Spip con la stazione]


Un tema molto sentito è quello della pulizia del quartiere. Quali iniziative sono in programma?

Stiamo collaborando con Iren per aumentare la frequenza delle attività di spazzamento e raccolta dei rifiuti.

Inoltre vogliamo realizzare parcheggi per i camion dotati dei servizi essenziali, per garantire una sosta dignitosa anche nelle ore notturne e nei fine settimana. Insieme alle istituzioni è già stata individuata un’area in cui installare stalli, arredi urbani, servizi igienici, panchine e contenitori per i rifiuti.

Alcune aziende del territorio sono già attivamente coinvolte: Salvatore Robuschi e Rizzoli Emanuelli si occupano della pulizia dell’area in cui è stata installata la palestra all’aperto, mentre altre realtà, come Number One, Raytec Vision e Proges, intervengono periodicamente nelle zone limitrofe alle proprie sedi.

Sono inoltre allo studio ulteriori progetti. Siamo convinti che il settore pubblico debba fare la propria parte, ma anche le imprese sono chiamate a contribuire attivamente per migliorare il decoro dello Spip.

Andrea Marsiletti

[nella foto a destra Giulio Schiaretti (cda Ecodistrict Parma), a sinistra Federica Fochi (redazione Mag Ecodistrict]

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